Importare Pavimenti Vinilici in Italia — Guida dell’Importatore
I pavimenti SPC e LVT importati dalla Cina entrano in Italia con un dazio UE del 6,5% (HS 3918.10) più l’IVA del 22% sul valore CIF + dazio. Il punto che molti importatori ignorano: l’antidumping UE sui pavimenti riguarda il parquet di legno multistrato (HS 4418.75), non il vinile SPC/LVT (HS 3918). Questa guida copre dazi, IVA, numero EORI presso l’Agenzia delle Dogane, porti di entrata e la differenza tra documentazione doganale e documentazione di conformità (CE, Bfl-s1, CAM).
L’Italia è uno dei mercati più dinamici del Sud Europa per i pavimenti vinilici, e il Porto di Genova è la principale porta d’ingresso per i container dall’Asia. Per un importatore, distributore o impresa di posa alla prima importazione diretta di SPC o LVT dalla Cina, il processo è del tutto gestibile — ma richiede di capire tre cose che spesso si confondono: quali dazi si applicano davvero, come funziona l’IVA all’importazione, e quale documentazione è doganale e quale è di conformità tecnica (CE, reazione al fuoco, CAM).
Questa guida è scritta dalla prospettiva del produttore che prepara la documentazione di esportazione, non come consulenza fiscale o doganale. Le aliquote di dazio e IVA sono quelle standard vigenti, da verificare sempre nel TARIC e con il proprio spedizioniere per la singola operazione. Per la documentazione di conformità richiesta dalla normativa italiana, vedi la pagina Ecoflors per il mercato italiano.
Il malinteso sull’antidumping: vinile (3918) contro parquet (4418)
È il punto che genera più confusione, quindi partiamo da qui. Nel luglio 2025 l’Unione Europea ha imposto dazi antidumping definitivi sui pavimenti di legno multistrato (parquet) originari della Cina, con il Regolamento (UE) 2025/1342, con aliquote indicative tra il 21,3% e il 36,1% a seconda del produttore. La notizia ha avuto ampia eco e ha portato molti acquirenti ad assumere, erroneamente, che “il pavimento cinese” in generale sia soggetto ad antidumping.
La misura antidumping UE si applica al pavimento di legno multistrato / parquet, voce doganale HS 4418.75. Il pavimento SPC e LVT è vinile (PVC), voce HS 3918 — un capitolo doganale completamente diverso (materie plastiche). Il vinile non è coperto da quella misura antidumping. Sono prodotti e classificazioni diverse.
La distinzione non è un tecnicismo: è la differenza tra un dazio del 6,5% e uno potenzialmente superiore al 30%. Il parquet di legno e il vinile SPC/LVT sono materiali fondamentalmente diversi — uno è legno laminato su un supporto, l’altro è un nucleo di PVC rigido (SPC) o una lamina di vinile flessibile (LVT). Il sistema doganale europeo li tratta per ciò che sono: capitoli separati. Per un approfondimento sulla classificazione, vedi la guida generale all’importazione di SPC dalla Cina.
Il commercio internazionale evolve. Nel novembre 2025 l’industria europea ha presentato denunce su vari prodotti in PVC e polimeri — ma una denuncia non è una misura in vigore, e quelle denunce riguardano resine e polimeri, non necessariamente il pavimento vinilico finito. La prassi corretta per qualsiasi importatore è verificare il codice TARIC vigente per il proprio prodotto esatto alla data di spedizione, con il proprio spedizioniere. Ciò che questa guida afferma è lo stato verificato nel 2026; ciò che raccomanda è di verificarlo sempre.
Dazi e IVA: la struttura del costo di importazione
Il costo di importare pavimenti vinilici in Italia si costruisce sul valore FOB di fabbrica. Su quel valore si sommano nolo e assicurazione (per arrivare al valore CIF), poi il dazio e infine l’IVA. La struttura seguente mostra l’ordine di calcolo — le percentuali sono aliquote standard vigenti, da verificare nel TARIC:
Due precisazioni su queste aliquote. Primo, il dazio del 6,5% è definitivo per il vinile di origine cinese in regime MFN (nazione più favorita), perché la Cina non ha un accordo di libero scambio con l’UE. Secondo, l’IVA del 22% all’importazione è recuperabile per le aziende soggette passive IVA: si versa allo sdoganamento (tramite lo spedizioniere) e si recupera nella liquidazione IVA periodica, come per qualsiasi acquisto con IVA detraibile. Non è quindi un costo, ma un anticipo di cassa da pianificare.
A differenza di alcuni altri Paesi UE che offrono meccanismi di differimento dell’IVA all’importazione, in Italia l’IVA si assolve di norma allo sdoganamento e si recupera con la liquidazione periodica. Per chi importa con regolarità, l’impatto è un anticipo finanziario temporaneo sul 22%, recuperato alla successiva liquidazione. Vale la pena pianificarlo con il proprio commercialista, soprattutto sul primo container.
EORI: il requisito preliminare presso l’Agenzia delle Dogane
Il numero EORI (Economic Operators Registration and Identification) è obbligatorio per qualsiasi azienda che effettui operazioni doganali nell’Unione Europea. Senza EORI la merce resta bloccata in dogana e non può essere sdoganata. In Italia l’EORI si richiede all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), e per un’azienda già attiva con partita IVA in regola la procedura è rapida.
La raccomandazione pratica è ottenere l’EORI prima che il primo container parta dalla Cina — non aspettare l’arrivo al porto italiano. Il tempo di transito (22–26 giorni a Genova) lascia margine, ma un EORI in sospeso all’arrivo genera costi di sosta. Lo spedizioniere può verificare lo stato dell’EORI e, in molti casi, assistere nella richiesta.
Porti di entrata: Genova e le alternative
Il Porto di Genova è il principale porto container dell’Italia settentrionale e uno dei più importanti del Mediterraneo. Per la maggior parte degli importatori di pavimenti vinilici è l’opzione più efficiente — la frequenza dei servizi diretti da Ningbo e Shanghai è alta e il collegamento interno con Milano, Torino e il Nord è eccellente. Il transito da Ningbo è di 22–26 giorni.
La scelta del porto deve rispondere alla destinazione finale della merce, non solo al tempo di transito marittimo. Per il Sud (Campania, Calabria, Sicilia), il Porto di Napoli riduce il costo di trasporto interno rispetto a Genova. Per il Nord-est (Veneto, Friuli) e per chi distribuisce anche verso l’Europa centro-orientale, Trieste offre ottimi collegamenti ferroviari. Ecoflors può preparare preventivi di nolo per più porti nella stessa richiesta.
Container: perché l’SPC viaggia in 20ft
Una particolarità dell’SPC che sorprende gli importatori alle prime armi: per la sua densità, l’SPC non riempie volumetricamente un container da 40ft prima di raggiungere il limite di peso per il trasporto su strada nell’UE. Il nucleo SPC ha una densità di 1,95–2,05 g/cm³ (ISO 1183), che rende il materiale pesante in rapporto al volume.
Per SPC da 6mm e oltre si usa di norma un container 20ft, perché il peso raggiunge il limite stradale prima di riempire il volume. Per LVT più leggero (lamine di spessore minore) un 40ft può essere praticabile. Caricare SPC spesso in un 40ft comporta il rischio di eccesso di peso, con scarico parziale e sanzioni. Ecoflors fornisce il piano di carico con il peso lordo esatto per cartone prima di confermare l’ordine, così il calcolo per la strada è corretto fin dall’origine.
Il processo di sdoganamento, passo per passo
Dalla conferma dell’ordine alla consegna in magazzino, il flusso tipico di un’importazione di pavimenti vinilici dalla Cina all’Italia è il seguente:
Due tipi di documentazione: dogana e conformità
Questo è un punto dove molti importatori alle prime armi si confondono. La documentazione di un’importazione di pavimenti vinilici si divide in due gruppi con finalità diverse: quella che serve alla dogana per sdoganare la merce, e quella che serve a voi per vendere il prodotto e specificarlo in cantiere secondo la normativa italiana. Entrambe sono indispensabili, ma intervengono in momenti diversi.
- Fattura commerciale — valore, Incoterm, parti
- Packing list — cartoni, m², peso lordo/netto
- Polizza di carico (B/L)
- Certificato di origine — origine Cina
- Numero EORI dell’importatore (ADM)
- Dichiarazione doganale — via spedizioniere
- DoP CE · EN 14041 — a nome dell’importatore
- Bfl-s1 · EN 13501-1 — reazione al fuoco
- Eurofins IAC Gold — CAM / GPP
- Classe EN 685 — classe d’uso
- EN ISO 23999 — stabilità ≤0.10%
- FloorScore · GREENGUARD · REACH
La documentazione doganale (gruppo A) serve a far entrare la merce nel Paese. La documentazione di conformità (gruppo B) serve a venderla legalmente e specificarla nei progetti con direzione lavori. Un container può essere sdoganato perfettamente e, ciononostante, il prodotto non poter essere usato in un appalto pubblico se manca la DoP CE a nome dell’importatore. Per questo Ecoflors prepara il gruppo B con ogni spedizione, senza costi aggiuntivi. Dettaglio nella guida alla Dichiarazione di Prestazione CE.
Domande Frequenti
No. L’antidumping UE (Regolamento (UE) 2025/1342, in vigore da luglio 2025) si applica al pavimento di legno multistrato / parquet, voce HS 4418.75, con aliquote indicative dal 21,3% al 36,1%. Il pavimento SPC e LVT è vinile (PVC), voce HS 3918 — un capitolo doganale diverso, non coperto da quella misura. Il vinile paga il dazio MFN generale del 6,5%. Verifica sempre il codice TARIC vigente per il tuo prodotto con il tuo spedizioniere alla data di spedizione.
Il dazio UE MFN per il vinile della voce HS 3918.10 è del 6,5% sul valore CIF, perché la Cina non ha un accordo di libero scambio con l’UE. A questo si aggiunge l’IVA italiana del 22% calcolata su CIF + dazio. L’IVA all’importazione è recuperabile per i soggetti passivi IVA: si versa allo sdoganamento e si recupera con la liquidazione periodica. Verifica le aliquote esatte nel TARIC per il tuo codice prodotto.
Sì. Il numero EORI è obbligatorio per qualsiasi operazione doganale nell’UE; senza di esso la merce resta bloccata. In Italia si richiede all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e, per un’azienda con partita IVA in regola, la procedura è rapida. Conviene ottenerlo prima che il container parta dalla Cina per evitare costi di sosta all’arrivo. Lo spedizioniere può verificare o assistere nella richiesta.
Perché l’SPC è denso (nucleo 1,95–2,05 g/cm³) e raggiunge il limite di peso per il trasporto su strada nell’UE prima di riempire volumetricamente un 40ft. Per SPC da 6mm e oltre si consiglia il 20ft; l’LVT più leggero può sfruttare un 40ft. Caricare SPC spesso in un 40ft comporta rischio di eccesso di peso, scarico parziale e sanzioni. Ecoflors fornisce il piano di carico con il peso lordo per cartone prima di confermare l’ordine.
Orientativamente 50–60 giorni: produzione 15–25 giorni lavorativi dopo conferma e campione approvato, transito marittimo 22–26 giorni a Genova, sdoganamento 3–5 giorni e trasporto interno 1–2 giorni. Per una prima importazione conviene prevedere margine aggiuntivo per gli adempimenti iniziali (campioni, modello DoP, EORI, pagamento). Il MOQ è di 800 m² per SKU; più SKU possono essere combinati in un container.
Per appalti e progetti con direzione lavori serve la Dichiarazione di Prestazione CE (DoP) conforme a EN 14041 emessa a nome della vostra azienda (non della fabbrica), con classe Bfl-s1 (EN 13501-1) per la reazione al fuoco, classe EN 685 e, per il GPP, la conformità ai CAM (DM 23/6/2022) coperta da Eurofins IAC Gold. Questa documentazione di conformità è distinta da quella doganale ed è ciò che permette di specificare il prodotto in cantiere. Ecoflors la prepara con ogni spedizione senza costi aggiuntivi.
No. Per i prodotti da costruzione con marcatura CE secondo il Regolamento UE 305/2011 (CPR), la classe di reazione al fuoco è dichiarata nella DoP e non è più necessaria l’omologazione ministeriale: è sufficiente la classe dichiarata (per i pavimenti commerciali, tipicamente Bfl-s1). L’Italia ha recepito le Euroclassi con il DM 10/03/2005; la vecchia “Classe 1” italiana per i pavimenti corrisponde a Bfl-s1 / Cfl-s1. Dettaglio nella guida alla reazione al fuoco.
Indicaci prodotto, spessore, strato d’usura, posa, porto di destinazione e volume. In un giorno lavorativo riceverai: prezzo FOB, piano di carico del container, anteprima DoP CE a nome della tua azienda e l’elenco completo dei certificati — tutto in italiano.