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FOB Ningbo / Shanghai MOQ 800 sqm / SKU HS Code 3918.10 ISO 9001 · FloorScore · GREENGUARD Gold · CE EN 14041 Manufacturer since 2017 · 60+ countries
Conformità · Italia · Reazione al Fuoco dei Pavimenti

Reazione al Fuoco Bfl-s1 — Pavimenti SPC e LVT in Italia

Di Ecoflors Editorial · Produttore diretto · Changzhou, Cina · Aggiornato 2026 · Lettura ~12 min
In sintesi per il progettista

In Italia la reazione al fuoco dei pavimenti si esprime in Euroclassi (EN 13501-1). La classe Bfl-s1 è la più alta raggiungibile da un rivestimento resiliente/vinilico, equiparata alla vecchia “Classe 1” italiana per impiego a pavimento e impiegabile anche nelle vie di esodo. Per i prodotti con marcatura CE (CPR 305/2011) non è più richiesta l’omologazione ministeriale: è sufficiente la classe dichiarata sulla DoP. Questa guida spiega le Euroclassi, la corrispondenza con la classificazione italiana, il Codice di Prevenzione Incendi e come si dimostra il Bfl-s1 in cantiere.

Quando un progettista o una direzione lavori esamina la documentazione di un pavimento, una delle prime verifiche riguarda la classe di reazione al fuoco. Non è un dato commerciale: è un requisito normativo. Per un importatore o distributore di pavimenti vinilici, capire cosa richiede l’Italia — e poterlo dimostrare con la documentazione corretta — è la differenza tra un prodotto specificabile in un progetto e uno scartato in partenza.

L’Italia ha una particolarità rispetto ad altri Paesi UE: convivono due sistemi di classificazione — la vecchia classificazione italiana e le Euroclassi europee — raccordati da decreti ministeriali. Questa guida chiarisce entrambi. Per il contesto generale del mercato, vedi la pagina Ecoflors per l’Italia; per l’importazione, la guida all’importazione in Italia.

EN 13501-1: il sistema europeo delle Euroclassi

In tutta l’Unione Europea la reazione al fuoco dei materiali da costruzione si classifica secondo la norma EN 13501-1. Per i rivestimenti di pavimento, la classificazione porta il pedice “fl” (dall’inglese floor), che distingue prove e soglie dei pavimenti da quelle di pareti e soffitti. La scala, dal miglior comportamento al peggiore, è:

A1fl
Incombustibile. Materiali minerali (pietra, ceramica, calcestruzzo). Non contribuiscono all’incendio.
A2fl
Praticamente incombustibile. Contributo al fuoco molto limitato.
Bfl
Combustibilità molto limitata. La classe più alta raggiungibile da un rivestimento resiliente/vinilico. SPC Ecoflors
Cfl
Combustibilità limitata. Contributo accettabile in molti impieghi.
Dfl
Combustibilità media. Molti legni non trattati.
Efl / Ffl
Combustibilità alta o non determinata. Efl = comportamento minimo; Ffl = non provato.

Alla lettera si aggiunge un pedice di fumo: s1 (bassa produzione di fumo) o s2 (produzione maggiore). Per questo la classificazione completa di un pavimento si esprime, ad esempio, come Bfl-s1: classe Bfl di reazione al fuoco con bassa emissione di fumo. Il fumo non è un dettaglio — in un incendio è spesso il fattore che più compromette l’evacuazione.

Una precisazione onesta

Bfl-s1 non è la classe assoluta più alta della scala — A1fl e A2fl spettano ai materiali minerali incombustibili (pietra, ceramica), che un materiale vinilico per sua natura non può raggiungere. La formulazione corretta è che Bfl-s1 è la classe più alta raggiungibile da un rivestimento di pavimento resiliente o vinilico. Qualsiasi affermazione di “classe massima” senza questa precisazione sarebbe inesatta.

Il doppio binario italiano: Classe 1 e Bfl-s1

Storicamente l’Italia classificava la reazione al fuoco con un sistema nazionale (DM 26/6/84) basato su “Classi” numeriche (Classe 0, 1, 2…). Con l’adozione delle Euroclassi europee — recepite con il DM 10/03/2005 e il DM 15/03/2005 — i due sistemi sono stati messi in corrispondenza. Per i pavimenti, la vecchia “Classe 1” italiana corrisponde alle Euroclassi Bfl-s1 / Cfl-s1.

Cosa significa in pratica

Se un capitolato datato richiede “pavimento in Classe 1”, un pavimento con Euroclasse Bfl-s1 (come l’SPC Ecoflors) soddisfa quel requisito secondo la tabella di corrispondenza del DM 15/03/2005. La classe Bfl-s1, inoltre, può essere impiegata anche nelle vie di esodo — a differenza di classi inferiori, che in alcune vie di esodo verticali protette possono non essere ammesse.

Il Codice di Prevenzione Incendi: Euroclassi e Gruppi di Materiali

Per le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, il riferimento moderno è il Codice di Prevenzione Incendi (DM 3 agosto 2015), in vigore dal 18 novembre 2015. Il Codice ragiona direttamente in Euroclassi, senza più passare per le vecchie classi italiane, e organizza i materiali in Gruppi di Materiali (GM).

Il meccanismo è il seguente: il progettista definisce il profilo di rischio Rvita dei locali e delle vie di esodo, da cui deriva un livello di prestazione (da I a V); a ciascun livello il Codice associa il gruppo di materiali ammesso (GM0, GM1, GM2…). Ad esempio, per il livello di prestazione III il Codice richiede materiali del gruppo GM2 (capitolo S.1). L’assegnazione del gruppo dipende quindi dal progetto.

Dove finisce la scheda prodotto e inizia il progetto

Il gruppo di materiali (GM) corretto per un dato locale non è una proprietà fissa del pavimento: dipende dal profilo Rvita e dal livello di prestazione assegnati dal progettista antincendio secondo il Codice. Ciò che il fabbricante fornisce e garantisce è la classe Euroclasse del prodotto — Bfl-s1 — dichiarata sulla DoP. La verifica di compatibilità con il livello di prestazione e il gruppo GM richiesti spetta al tecnico abilitato sul singolo progetto. Questa guida non sostituisce tale valutazione.

CE e omologazione: cosa serve davvero oggi

Un punto che genera incertezza tra gli importatori riguarda la vecchia omologazione ministeriale dei materiali. Per anni i materiali da costruzione soggetti a prevenzione incendi richiedevano un’omologazione del Ministero dell’Interno. Oggi, per i prodotti coperti da marcatura CE secondo il Regolamento UE 305/2011 (CPR) — come i pavimenti vinilici sotto EN 14041 — la situazione è cambiata.

Per un pavimento con marcatura CE e classe di reazione al fuoco dichiarata sulla DoP, l’omologazione ministeriale non è più necessaria: è sufficiente la classe dichiarata.

Questo è un vantaggio pratico concreto per l’importatore: non occorre cercare un prodotto “omologato” con un numero di omologazione del Ministero. Il pavimento SPC e LVT di Ecoflors è classificato Bfl-s1 secondo EN 13501-1, e questa classe è dichiarata nella DoP CE EN 14041 emessa a nome dell’importatore italiano. È la classe dichiarata che conta per la conformità, non un’omologazione separata.

Come si prova: i metodi dietro la classificazione Bfl-s1

La classificazione Bfl-s1 non è una dichiarazione del fabbricante: è il risultato di prove normalizzate eseguite da un laboratorio. Per i rivestimenti di pavimento, la EN 13501-1 si basa su due metodi principali:

🔥
EN ISO 9239-1 — Flusso radiante critico
Misura la propagazione della fiamma sulla superficie del pavimento sotto un gradiente di calore radiante. Determina il flusso radiante critico (CRF) al quale la combustione cessa di propagarsi. È la prova che separa le classi Bfl, Cfl e Dfl.
🌫️
EN ISO 11925-2 — Piccola fiamma
Valuta l’infiammabilità del materiale al contatto diretto con una piccola fiamma per un tempo definito. Insieme alla misura del fumo, fissa il pedice s1 o s2 della classificazione.

Il pavimento SPC e LVT di Ecoflors è classificato Bfl-s1 secondo EN 13501-1 sulla base di queste prove. La documentazione di prova e la classificazione relativa sono fornite con la spedizione. Una nota di rigore: la classificazione di reazione al fuoco dipende dal sistema di posa (il materiale, il suo supporto e l’eventuale strato inferiore); per questo la classificazione valida è sempre quella riportata nel rapporto di prova e nella DoP per la configurazione concreta del prodotto.

Nota sui valori di prova

Questa guida non pubblica un valore numerico di flusso radiante critico, perché quel dato va letto dal rapporto di prova del lotto e del prodotto concreti, non stimato. Ciò che è verificabile e costante è la classificazione: Bfl-s1 secondo EN 13501-1. Richieda il rapporto di prova relativo alla referenza che intende importare.

La DoP CE: come si dimostra il Bfl-s1 in cantiere

La classe di reazione al fuoco di un pavimento si dichiara, davanti alla direzione lavori e all’ente di controllo, con la Dichiarazione di Prestazione CE (DoP) emessa sotto la norma armonizzata EN 14041, che copre le caratteristiche essenziali dei rivestimenti resilienti — tra cui la reazione al fuoco. La DoP è il documento che il progettista, il direttore dei lavori o l’ente di controllo si aspettano di vedere.

Ai sensi del CPR (Reg. UE 305/2011), la DoP deve identificare il responsabile dell’immissione in commercio nell’UE. Per un pavimento importato dalla Cina, quel responsabile è l’importatore o distributore italiano — non la fabbrica. Per questo Ecoflors emette la DoP con i dati dell’importatore italiano: è ciò che permette di usare il prodotto negli appalti pubblici e nei progetti con direzione lavori senza attriti documentali. Dettaglio nella guida alla Dichiarazione di Prestazione CE.

Riepilogo conformità del pavimento SPC Ecoflors

Classe di reazione al fuocoBfl-s1 · EN 13501-1
Corrispondenza italiana (DM 15/03/2005)≈ Classe 1 (impiego a pavimento)
Impiego in vie di esodo✓ Ammesso (Bfl-s1)
Omologazione ministerialeNon richiesta (basta CE)
Metodi di provaEN ISO 9239-1 + EN ISO 11925-2
DichiarazioneDoP CE · EN 14041 · a nome importatore
Documentazione di provaSu richiesta · per referenza

Per l’altro grande requisito normativo dei pavimenti in Italia — l’isolamento acustico al calpestio negli edifici residenziali — vedi la guida complementare sull’acustica dei pavimenti (DPCM). Per la classe d’uso (resistenza all’usura, diversa dalla reazione al fuoco), la guida EN 685.

Domande Frequenti

Qual è la classe di reazione al fuoco richiesta ai pavimenti in Italia?

In Italia la reazione al fuoco dei pavimenti si esprime in Euroclassi (EN 13501-1). Per gli edifici commerciali, alberghieri e di uso pubblico, i capitolati richiedono tipicamente la classe Bfl-s1. Per le attività soggette ai Vigili del Fuoco si applica il Codice di Prevenzione Incendi (DM 3/8/2015), che assegna i materiali a gruppi (GM) in funzione del profilo di rischio e del livello di prestazione del progetto. Un pavimento Bfl-s1, come l’SPC Ecoflors, è una classe alta utilizzabile anche nelle vie di esodo.

La “Classe 1” italiana corrisponde al Bfl-s1?

Sì. Con il DM 10/03/2005 e il DM 15/03/2005 l’Italia ha messo in corrispondenza la vecchia classificazione nazionale con le Euroclassi europee. Per impiego a pavimento, la vecchia “Classe 1” italiana corrisponde alle Euroclassi Bfl-s1 / Cfl-s1. Quindi un capitolato che richiede “pavimento in Classe 1” è soddisfatto da un pavimento con Euroclasse Bfl-s1 secondo la tabella di corrispondenza.

Per un pavimento con marcatura CE serve ancora l’omologazione ministeriale?

No. Per i prodotti da costruzione con marcatura CE secondo il Regolamento UE 305/2011 (CPR), la classe di reazione al fuoco è dichiarata nella DoP e non è più necessaria l’omologazione ministeriale: è sufficiente la classe dichiarata. Il pavimento SPC Ecoflors è classificato Bfl-s1 secondo EN 13501-1 e questa classe è riportata nella DoP CE EN 14041 a nome dell’importatore italiano.

Bfl-s1 è la classe di reazione al fuoco più alta?

Bfl-s1 è la classe più alta raggiungibile da un rivestimento di pavimento resiliente o vinilico, ma non è la classe assoluta più alta della scala. Sopra ci sono A1fl e A2fl, riservate ai materiali minerali incombustibili (pietra, ceramica, calcestruzzo), che un materiale vinilico non può raggiungere per sua natura. Per i pavimenti SPC e LVT, Bfl-s1 è il vertice prestazionale e soddisfa i requisiti dei capitolati per gli edifici commerciali e di uso pubblico.

Cosa significano i pedici “fl” e “s1” in Bfl-s1?

Il pedice “fl” (dall’inglese floor) indica che la classificazione riguarda un rivestimento di pavimento, con prove e soglie proprie, diverse da quelle di pareti e soffitti. Il “s1” è il pedice del fumo: s1 indica bassa produzione di fumo (s2 maggiore). Quindi Bfl-s1 è una classe Bfl con bassa emissione di fumo — un fattore importante per l’evacuazione in caso di incendio.

Con quali prove si ottiene la classificazione Bfl-s1?

Per i rivestimenti di pavimento, la EN 13501-1 si basa su due prove: EN ISO 9239-1 (flusso radiante critico, che misura la propagazione della fiamma sotto calore radiante) ed EN ISO 11925-2 (prova della piccola fiamma, che valuta l’infiammabilità al contatto diretto). Il risultato, insieme alla misura del fumo, determina la classe e il pedice. La classificazione valida è quella riportata nel rapporto di prova per la configurazione concreta del prodotto.

Come si dimostra il Bfl-s1 alla direzione lavori?

Con la Dichiarazione di Prestazione CE (DoP) emessa sotto la norma EN 14041, che riporta la classe di reazione al fuoco tra le caratteristiche essenziali. Ai sensi del CPR, la DoP deve essere a nome del responsabile dell’immissione in commercio nell’UE — cioè dell’importatore o distributore italiano, non della fabbrica cinese. Ecoflors emette la DoP con i dati dell’importatore. Vedi la guida alla DoP CE.

Documentazione CE · DoP a nome dell’importatore
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